Nel mondo della sicurezza antincendio, dove ogni dettaglio può fare la differenza tra la protezione efficace e il fallimento sistemico, la qualità non è un optional ma una necessità imprescindibile. Mozzanica lo ha compreso fin dal 2004, quando ottenne la prima certificazione ISO, dando inizio a un percorso che l'ha portata a diventare una delle aziende più qualificate del settore a livello internazionale.
Nel 2013 arrivò la qualifica per operare su impianti F-GAS, ma fu dal 2014 che, una volta scelto di operare nel settore navale, iniziò un intenso processo di revisione dei propri processi interni. Le certificazioni Lloyd's Register, RINA, ABS e DNV rappresentarono tappe fondamentali di questo percorso, aprendo le porte a mercati complessi e altamente regolamentati dove l'affidabilità non è negoziabile.
Nel 2015 arrivò il riconoscimento ICIM per l'attività di manutenzione di estintori e idranti. In questa qualifica, Mozzanica dimostrò un approccio etico significativo: a sostegno del corretto servizio che doveva eseguire, l'azienda evidenziò che il quantitativo di ricambi forniti, con riferimento particolare alle polveri estinguenti, doveva essere inferiore rispetto a quelli acquistati. Un esempio concreto di come la qualità certificata possa tradursi in trasparenza verso il cliente, evitando sprechi e sostituzioni non necessarie.
Il 2020 portò la qualifica ISO 45001 sulla salute e sicurezza sul lavoro, mentre nel 2023 fu ottenuta la ISO 14001 sulla gestione ambientale.
Un percorso che non si è limitato all'Italia: Mozzanica USA venne qualificata Lloyd's per la prima volta nel 2018, ottenendo nel 2024 le certificazioni RINA, DNV e Bureau Veritas, fino ad arrivare nel 2025 alla certificazione DOT (Department of Transportation).
Ma tutte queste certificazioni cosa vogliono dire realmente? Perché qualificarsi? Quale è il significato vero dietro questa scelta per la Società Mozzanica? Per rispondere a queste domande, vogliamo condividere un'esperienza personale che illumina il vero senso della qualità oltre la burocrazia.
La scelta obbligata: quando la qualità sembra solo carta
Nel 2014, a Jordan A. Mozzanica, uno dei due figli del CEO Natale Mozzanica che si occupava in quel momento dell’attività di vendita, venne chiesto obbligatoriamente di prendere la gestione dell’Ufficio Qualità per cercare di portare il lavoro svolto fino a quel momento a un livello più alto e per procedere con l'ottenimento delle certificazioni del settore navale.
Da quel momento l'attività fu intensificata nel lavoro d'ufficio e nel controllo di procedure molto lunghe.
Il paradosso della qualità
Durante questo processo di trasformazione e miglioramento del settore qualità fu individuato da Jordan Mozzanica un elemento particolare: una disconnessione tra teoria e pratica, tra normativa e realtà operativa.
Questa analisi permise di imbastire i primi punti che avrebbero portato a una trasformazione dell’Ufficio e a farlo apparire non più sotto la luce di un “insieme di regole chiuse”, ma sotto quella della “necessità”.
Un incontro che cambia la prospettiva
Durante corso formativo, Jordan A. Mozzanica ebbe l’occasione di conoscere un Direttore Generale di un’importante impresa di produzione sigarette, che aveva fatto un'esperienza di lavoro molto simile alla sua. Quest’ultimo, dopo un ascolto attento della sua storia, gli fece capire che la Qualità non era solamente una questione di procedure ma di miglioramento dei processi aziendali, portando quindi ad una migliore produzione e organizzazione.
La riflessione più illuminante riguardò un aspetto culturale: l'errore più grande, in particolare in Italia per un fattore storico e culturale, è quello di non coniugare quanto indicato dalle ISO nella realtà aziendale concreta. Si fanno le cose seguendo alla lettera le linee della ISO, invece di applicarle per comprendere le vere motivazioni sottostanti.
Per superare questo ostacolo occorre instaurare un dialogo autentico con le diverse parti aziendali.
Occorre essere comprensivi verso le difficoltà operative, ma soprattutto elastici, evitando che le indicazioni normative diventino qualcosa che ingessa l'azienda invece di renderla più agile ed efficiente. La qualità dovrebbe essere un fluidificante dei processi, non un freno.
Il cambio di paradigma: dalla burocrazia al miglioramento continuo
Sotto questa nuova influenza iniziò un periodo di cambiamento e nuovi obiettivi per Mozzanica.
Dialogare con le varie parti aziendali prima di scrivere qualsiasi documento divenne la norma. Ascoltare le esigenze dei tecnici sul campo, comprendere le sfide del commerciale, capire i vincoli dell'amministrazione: tutto questo rendeva la successiva stesura di istruzioni, note e Piani Qualità molto meno pesante e infinitamente più efficace.
C'era dietro un nuovo senso, un nuovo significato che veniva recepito da tutti. Non più "devi fare così perché lo dice la procedura", ma "facciamo così perché è il modo più sicuro, più efficiente, più tracciabile per raggiungere il nostro obiettivo". La differenza è sottile nelle parole, ma enorme nella percezione e nell'applicazione pratica.
Mozzanica iniziò quindi a dare nuove indicazioni operative, a dotarsi di software studiati appositamente per supportare meglio i compiti legati alla Qualità, rendendo la documentazione accessibile, consultabile, utile.
Il salto dimensionale: quando la qualità diventa strategica
L'ingresso in azienda dell'Ing. Melody Verzeni nel 2022, con la quale Jordan effettuò il passaggio di gestione della Qualità, rappresentò un ulteriore salto qualitativo. Grazie alle sue competenze specifiche, l'azienda compì un passo avanti significativo, ottenendo ulteriori certificazioni ma soprattutto introducendo nuovi software e sistemi di gestione più adatti a supportare una struttura che si avvicinava ai trenta milioni di euro di fatturato.
L'Ing. Verzeni portava con sé anche le conoscenze giuste per approcciarsi al mercato dell'Oil & Gas, settore che nel 2021 l'azienda aveva strategicamente deciso di aprire. Un mercato estremamente esigente in termini di qualità e sicurezza, dove le certificazioni non sono semplici attestati da appendere in bacheca, ma prerequisiti operativi essenziali per poter anche solo partecipare alle gare d'appalto.
Questo passaggio evidenzia un punto cruciale: oltre una certa dimensione aziendale e complessità operativa, la Qualità non può più essere gestita come attività collaterale o imposizione burocratica. Diventa una funzione strategica che permea ogni aspetto dell'organizzazione, dalla progettazione alla manutenzione, dalla formazione del personale alla gestione dei fornitori.
Il vero significato della qualità certificata
Nel settore antincendio, dove Mozzanica opera, le certificazioni ISO assumono un significato ancora più pregnante. Un sistema sprinkler mal progettato o mal installato può non funzionare nel momento critico. Una manutenzione superficiale può rendere inutile un estintore. Un errore nella documentazione può impedire ai Vigili del Fuoco di comprendere rapidamente la configurazione di un impianto durante un'emergenza.
Le ISO 9001 (qualità), 14001 (ambiente), 45001 (sicurezza sul lavoro) e le varie certificazioni di registro navale non sono quindi collezioni di timbri, ma garanzie sistemiche che l'azienda ha processi robusti, verificabili, migliorabili. Sono la dimostrazione che non si improvvisa, che ogni attività è tracciata, che ogni persona è formata, che ogni problema è analizzato per evitare che si ripeta.
C'è una grossa differenza tra "lavorare in Qualità" rispetto a "lavorare perché me lo dice la Qualità". Chiunque sia in grado di comprendere questo concetto e farlo comprendere agli altri in azienda, sarà in grado di fare compiere un grosso passo avanti all'impresa. La qualità non è un dipartimento separato che controlla gli altri, ma una cultura condivisa che eleva il lavoro di tutti.
Verso il futuro: qualità ed etica
Il percorso di Mozzanica nelle certificazioni ISO non è terminato, ma continua in parallelo con l'evoluzione dell'azienda e dei mercati serviti. Ogni nuova certificazione ottenuta non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa in un processo di miglioramento continuo che coinvolge persone, processi e tecnologie.
Per la società Mozzanica, le certificazioni di qualità sono anche una dichiarazione di valori: trasparenza verso il cliente, responsabilità verso i dipendenti, rispetto per l'ambiente, impegno per la sicurezza. Non sono solo standard tecnici, ma principi operativi che definiscono l'identità stessa dell'impresa.
In un settore come quello della sicurezza antincendio, dove la posta in gioco è la protezione di vite umane e patrimoni, la scelta di lavorare secondo gli standard di qualità più elevati non è burocrazia fine a se stessa, ma la manifestazione concreta di un impegno etico fondamentale: fare le cose non solo bene, ma nel modo migliore possibile.