Un 2025 da ricordare e un 2026 all’insegna della trasformazione

Carissimi lettori,

eccoci di nuovo qui, all'appuntamento mensile con FireMag. Siamo già a febbraio: i primi due mesi del 2026 sono volati, e mi auguro di cuore che siano stati un buon inizio per tutti voi, per le vostre famiglie e per le vostre aziende.
Il mondo, lo sappiamo bene, non si è fatto più tranquillo. Le cronache continuano a portarci notizie che tengono alta la tensione geopolitica, economica, sociale e sarebbe facile lasciarsi condizionare da un senso di incertezza diffusa. Ma ho imparato, nel tempo, che uno degli esercizi più utili che un imprenditore possa fare è quello di saper distinguere ciò che non può controllare da ciò che invece dipende da lui. E concentrarsi su quest'ultimo, con tutta l'energia disponibile.
Ecco perché oggi voglio parlarvi della nostra realtà. Di quello che è stato, e di quello che ancora ci aspetta.

 

Un 2025 da ricordare

 

Posso dirlo con soddisfazione e con gratitudine: abbiamo chiuso un ottimo 2025. Ma sarebbe anche poco credibile se non raccontassi insieme come è cominciato.

 

Nel 2025 Mozzanica ha registrato 135 interventi marine con oltre 20.000 ore di lavoro a bordo, 6.000 rapporti di manutenzione in più rispetto all'anno precedente e un incremento del 20% negli ordini di servizio. Sul fronte interno, i costi sono stati ridotti del 3% migliorando al contempo l'efficienza del magazzino del 20%, e la certificazione ISO 9001 è stata rinnovata senza alcuna non-conformità.

 

L'inizio è stato in salita, e non lo dico per retorica. Avevamo obiettivi importanti da raggiungere, numeri significativi da portare a casa. E nel mezzo del cammino ci siamo trovati ad affrontare una serie di ostacoli che conosciamo bene: la cronica difficoltà nel reperire personale qualificato, imprevisti operativi che richiedevano soluzioni rapide, e poi gli effetti di una situazione geopolitica internazionale che come molte aziende del nostro settore hanno sperimentato si è fatta sentire concretamente sui prezzi dei materiali, rendendo ogni pianificazione ancora più sfidante.

 

Eppure, alla fine, ce l'abbiamo fatta. E ce l'abbiamo fatta perché abbiamo fatto esattamente ciò di cui parliamo su queste pagine: ci siamo dati obiettivi chiari, li abbiamo monitorati con costanza, abbiamo affrontato gli imprevisti con proattività, e soprattutto lo abbiamo fatto insieme. La compartecipazione di tutto il team di ogni reparto, di ogni collaboratore è stata la variabile decisiva. Non la fortuna, non il mercato favorevole. Le persone, e il modo in cui hanno scelto di lavorare.

 

Chi segue FireMag ricorderà che nei mesi scorsi abbiamo dedicato ampio spazio al tema degli obiettivi aziendali e a come questi debbano essere il punto di partenza di qualsiasi strategia d'impresa. Il 2025 è stata la dimostrazione pratica di quel principio. Gli obiettivi, la missione, non sono uno strumento burocratico: sono la bussola che permette a un'organizzazione di tenere la rotta anche quando il mare si fa mosso.

 

E ora? Il 2026 ci chiama a fare un passo in più

 

Archiviato un anno positivo, sarebbe comodo concedersi una pausa di assestamento. Ma chi ci conosce sa che non è nel nostro stile.

 

Il 2026 per Mozzanica sarà anzi lo è già, per molti versi, un anno di trasformazione. Una trasformazione che abbiamo scelto consapevolmente, e che ritengo necessaria per costruire una società solida ora e nel futuro.

 

Il tema centrale è quello del passaggio generazionale. E quando uso questa espressione, non mi riferisco soltanto alla dimensione della proprietà, che pure è parte del discorso, ma a qualcosa di più ampio e pervasivo: diverse figure chiave dell'azienda si stanno progressivamente affiancando a nuovi collaboratori, più giovani, portatori di una mentalità diversa, di strumenti diversi, di una visione del lavoro che in molti casi è profondamente cambiata rispetto a quella delle generazioni precedenti.

 

Questo affiancamento porta con sé opportunità straordinarie: l'adozione crescente di nuove tecnologie, dall'intelligenza artificiale ai nuovi sistemi gestionali, sta già iniziando a migliorare i nostri processi interni in modo concreto.
Ma porta con sé anche una sfida che non va sottovalutata: quella di far incontrare mentalità diverse, esperienze diverse, modi di intendere il lavoro e le relazioni professionali che non sempre parlano la stessa lingua.
Ed è qui che si chiude il cerchio con quanto scritto in questo stesso numero di FireMag sul tema della qualità negli ambienti di lavoro. Perché un passaggio generazionale ben gestito va ben oltre gli organigrammi o il trasferimento di competenze tecniche. È, prima di tutto, una questione di leadership e di gestione delle persone. Richiede la capacità di coordinare differenze, di valorizzare ciò che ciascuno porta, di costruire un ambiente in cui l'esperienza consolidata e l'energia nuova possano integrarsi.

 

Riorganizzazione e continuità: la sfida dei prossimi due anni

 

Per raggiungere i nuovi obiettivi che ci siamo posti, sarà necessario procedere con sempre maggiore determinazione in un processo di riorganizzazione interna. Non si tratta di stravolgere ciò che funziona,  molto, in Mozzanica, funziona bene, ma di costruire strutture, processi e abitudini organizzative che garantiscano continuità nel tempo.

 

L'orizzonte che abbiamo in mente non è solo il 2026. Stiamo lavorando per costruire una base solida che regga almeno per i prossimi due anni, attraverso un percorso che sarà fatto di aggiustamenti progressivi, di formazione, di ascolto e di scelte a volte coraggiose.

 

È una grande sfida. Ma sono sereno, perché so su cosa possiamo contare: gli stessi elementi che ci hanno sempre contraddistinto e che ci hanno permesso di chiudere bene anche un anno difficile come il 2025. Lavorare per obiettivi. Organizzazione. Compartecipazione e appartenenza.

 

Eccolo il nostro metodo. E i metodi che funzionano non si abbandonano, si affinano.

 

Grazie a tutti coloro che ogni giorno scelgono di far parte di questa storia. Il meglio, sono convinto, deve ancora venire.

 

 

Jordan Mozzanica

International & National Sales | Marketing Director

Data pubblicazione: 26/02/2026