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Collana TRL7 - antincendio extraterrestre

Autore Gianfranco Rocchi | Chief Communication Officer | 04 Giugno 2021 |

capsula spaziale riutilizzabile ORION

Abbiamo visto, nelle precedenti uscite di TRL7 come la ricerca aerospaziale sia stata fertile di innovazioni che hanno migliorato e potranno ancora migliorare la sicurezza antincendio sulla terra.

Un ambito estremamente fertile, per queste ricadute, riguarderà sicuramente i sistemi di monitoraggio e rigenerazione dell’atmosfera e la loro compatibilità con i sistemi di estinzione (che in ambienti confinati possono portare a reciproche limitazioni operative). I  sistemi di monitoraggio dovranno identificare i segnali precursori del fuoco e percepire le loro “firme” tipiche, secondo approcci nuovi. Anche la gestione dei falsi allarmi (in una missione spaziale avrebbero ricadute ancora più rilevanti che sulla terra per lo stress psicologico indebito sull'equipaggio), delle manutenzioni, necessariamente più limitate, sono ambiti in cui è ragionevole attendersi positivi trasferimenti tecnologici. Verrà dato impulso allo sviluppo di nuovi agenti estinguenti e metodi di soppressione. Gli agenti estinguenti dovranno minimizzare i loro sottoprodotti e quelli della combustione. Nello spazio il sistema di sicurezza antincendio dovrà essere il più flessibile e “intelligente” possibile in termini di capacità. L’applicazione del deep learning (di cui parleremo prossimamente e approfonditamente su TRL7) porterà certo vantaggi notevoli. Poiché progettare per una missione spaziale umana comporta condizioni uniche l’approccio progettuale dovrà partire dal presupposto di non conoscere tutti gli scenari di incendio attesi.

Per questo vengono sviluppati approcci originali alla sicurezza antincendio. Dopo acqua, schiuma, gas, polveri e areosol; c'è ancora un posto per un'ultima tipologia di agente estinguente …ed è vuoto. Non perchè manchi l'agente ma perchè questo è, letteralmente, il vuoto. Il Vacuum Extinguish Method (VEM) si basa sul funzionamento "inverso" della procedura di estinzione dell'incendio convenzionale: esso aspira i prodotti della combustione, anche la fiamma e la sorgente di combustione stessa, in una camera a vuoto per pulire la zona di combustione. L'applicazione di questa tecnologia è stata sviluppata per impedire la diffusione di prodotti combustibili nocivi in ​​tutta la cabina chiusa. Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Meccanica della Toyohashi University of Technology, in collaborazione con le università di Hokkaido e Shinshu, che ha sviluppato il VEM non lo ha progettato però, esclusivamente per le capsule spaziali ma anche per altri ambienti speciali tra cui i sottomarini o comunque dove il volume dell'ambiente da proteggere sia estremamente limitato  e dove l'aumento della concentrazione di agenti estinguenti possa creare problemi agli occupanti.  Il team di ricerca che ha sviluppato il VEM si aspetta che il sistema sia applicabile anche per l'estinzione di incendi difficilmente gestibili con gli estintori attualmente in uso, come il fuoco a polvere metallica. Prevedono inoltre anche che venga applicato per la lotta agli incendi in camere bianche  e sale operatorie, dove gli agenti antincendio spruzzati causerebbero gravi danni alla struttura e alle apparecchiature con un grande ritardo di riattivazione.

Un'alternativa all'aspirazione, per i veicoli spaziali, è un metodo di spegnimento che utilizza un palloncino di gomma riempito con gas inerte. Lo scopo è aumentare l'efficacia estinguente del gas inerte e diminuirne la quantità di volume necessaria per la lotta antincendio. Un palloncino di gomma è utilizzato come capsula estinguente, mediante la quale un gas inerte ad alta concentrazione viene facilmente erogato contro la fiamma.

Magari nelle prossime uscite di TRL7 incontreremo altre tecnologie antincendio di derivazione aerospaziale perché, com’è evidente da quest’ultima serie di articoli, la sicurezza antincendio sta per diventare una questione da extraterrestri.

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note sull'autore

Gianfranco Rocchi è curatore del digital content marketing di Mozzanica&Mozzanica Srl; con una formazione accademica in storia economica, ha una esperienza di oltre quindici anni nella consulenza aziendale relativamente ai sistemi di gestione aziendale e della salute e sicurezza sul lavoro. È stato inoltre autore di contenuti per la televisione ed il podcasting.

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