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27 maggio - Estintori a CO2

Autore Gianfranco Rocchi | Chief Communication Officer | 27 Maggio 2021 |

doodle Mozzanica

I nostri doodle solitamente celebrano l'inventore di una tecnologia antincendio. Sebbene quasi ogni inventore porti a compimento un'opera a partire da elementi che altri, prima di lui, hanno sgrossato, nel caso dell'estintore ad anidride carbonica la vicenda è più intricata. Nelle ricostruzioni storiche dell'evoluzione delle tecnologie antincendio potete trovare riportato, quasi sempre, che l'estintore ad anidride carbonica fu brevettato negli Stati Uniti da Henry R. Minor per conto della Walter Kidde Company nel 1924 in risposta alla richiesta di Bell Telephone di un prodotto chimico elettricamente non conduttivo per estinguere gli incendi difficili da estinguere nelle centrali telefoniche. Consisteva in un cilindro di metallo contenente 3,4 kg di CO2 con una valvola a ruota e un tubo di ottone intrecciato e ricoperto di cotone, con un cono diffusore alla sua estremità. In realtà una sentenza della Corte d'appello degli Stati Uniti della fine degli anni 40 (che potete trovare qui https://casetext.com/case/randolph-laboratories-v-specialties-development-corp ) racconta una storia più complessa. Il brevetto Minor si riferisce ad "un apparecchio estinguente che impiega anidride carbonica liquida scaricata senza trascinamento di aria, la combinazione comprendente un contenitore di anidride carbonica liquida, un ugello avente un orifizio di scarico ristretto e in comunicazione libera con detto contenitore in modo che solo l'anidride carbonica liquida venga erogata alla bocca dell'ugello e scaricata da esso, e uno schermo svasato verso l'esterno di notevole lunghezza, che lo schermo racchiude completamente alla sua estremità più piccola l'ugello e circonda lo scarico dall'ugello.". L'essenza di questo brevetto sembra risiedere nel sistema di scarico da cui viene espulsa l'anidride carbonica liquida, sotto pressione, senza trascinamento di aria. Questa fu infatti la chiave del successo dell'estintore a CO2, tuttavia chi per primo ha inventato questa soluzione? Il dottor Charles L. Jones, membro del Mellon Institute di Pittsburgh dal 1922 al 1924, mentre lavorava sull'uso dell'anidride carbonica negli estintori venne a conoscenza all'inizio del 1923 del lavoro della Bell Telephone Company of Pennsylvania, che aveva ha utilizzato un estintore portatile a mano che utilizzava anidride carbonica già nel 1914 e anche il lavoro della Chesapeake Potomac Telephone Company di Baltimora con estintori ad anidride carbonica nel 1911-1914. Entrambi i primi utilizzi prevedevano l'uso di un corno conico svasato e mezzi per liberare l'anidride carbonica. Il 12 aprile 1923 il dottor Jones rivelò a Henry Minor il lavoro precedente della Bell Telephone Company e il suo lavoro e nel maggio del 1924, pubblicò un articolo su Electrical World, in cui descriveva, anche con un'illustrazione pittorica, questo estintore. Questo articolo era circa sedici mesi prima della domanda di brevetto in causa da parte di Minor.un sistema sostanzialmente analogo. Più tardi, il 31 marzo 1925, circa cinque mesi prima di Minor, il Dr. Jones ha presentato una domanda per il brevetto (Jones n. 1.644.338). Questo brevetto fu quindi rilasciato il 4 ottobre 1927 circa tre anni prima di Minor. Lo stretto rapporto tra Jones e Minor, e la corrispondenza tra loro, portano alla convinzione che Minor sia arrivato almeno come terzo. Anche il sistema di valvole sono state oggetto di disputa brevettuale. La Walter Kidde Company ha cercato di commercializzare un estintore senza molla utilizzato in connessione con un controllo delle valvole ma il sistema si è rivelato inadeguato e ha dovuto essere abbandonato adottando delle soluzioni ebbero, invece, un ottimo successo commerciale, vendendo quarantasei milioni di dollari di estintori portatili a CO2 prima che una causa legale dimostrasse che queste incorporavano, violandolo, la struttura del brevetto Mapes n. 18.839. Nella stessa sentenza del Tribunale distrettuale degli Stati Uniti del New Jersey, in data 9 febbraio 1949, Kidde fu assolta dall'accusa di concorrenza sleale.

https://casetext.com/case/randolph-laboratories-v-specialties-development-corp

note sull'autore

Modifica fotoGianfranco Rocchi è curatore del digital content marketing di Mozzanica&Mozzanica Srl; con una formazione accademica in storia economica, ha una esperienza di oltre quindici anni nella consulenza aziendale relativamente ai sistemi di gestione aziendale e della salute e sicurezza sul lavoro. È stato inoltre autore di contenuti per la televisione ed il podcasting.

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