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Collana TRL7 - estintori rétro: futuro revival o nostalgia?

Autore Gianfranco Rocchi | Chief Communication Officer | 22 Ottobre 2021 |

 

Andate sul dizionario e cercate il significato della la parola

rétro e troverete questo:

rétro

aggettivo

  1. Che s'ispira ai motivi di un passato più o meno lontano, o ne ripropone i valori.
  2. Superato, obsoleto

Sembra insomma che una riproposta di un modello passato cammini sul sottile crinale che separa il recupero di valori solidamente radicati nell’esperienza del passato e una ineluttabile obsolescenza.

Se conoscete la storia dell’antincendio ed in particolare degli estintori (e se non la conoscete potete leggerli il nostro articolo A portata di mano. Evoluzione dell’estintore portatile) saprete che tra otto e novecento si ebbe una discreta diffusione di granate estinguenti. Il primo fu sviluppato nel 1890 ed era costituito da una bottiglia di vetro, riempita con tetracloruro di carbonio (CTC), che doveva essere gettata alla base di un incendio.  Evaporando, questo composto spegneva le fiamme per reazione chimica.

Ad osservare alcune proposte per i design di nuovi estintori, alcuni proposti anche da grandi aziende multinazionali, sembra che le granate antincendio possano tornare di moda. Se si tratta di un efficace recupero di un approccio progettuale o di un’effimera riemersione di un modello superato lo diranno i posteri; a noi oggi rimane il compito di descrivere alcune di queste proposte.

Più che un estintore, Capsule è in realtà un serbatoio di ossigeno ricaricabile, progettato per aiutare le persone intrappolate da un incendio, a respirare, lasciando la funzione estinguente ad alcune capsule di polvere antincendio.  Per ridurre la manipolazione richiesta dell'estintore, l'utente dovrebbe  solo tirare verso il basso il coperchio dalla base dell'estintore per far uscire una capsula di polvere. L'utente, quindi, nelle intenzioni del progettista dovrebbe far rotolare o potrebbe lanciare le capsule verso il fuoco, stando ben attento al loro effetto esplosivo. Le sfere sono realizzate con un materiale che reagisce alle alte temperature e che possiede un’elasticità tale da consentir loro di assorbire gli urti quando vengono lanciate.

Come è evidente anche questo sistema si innesta nel trend, visto nella precedente uscita di TRL7,  che mira all'espansione delle funzioni. Nel serbatoio di ossigeno si trova una maschera per erogarlo. La quantità di ossigeno viene visualizzata tramite un indicatore. Se il serbatoio è senza ossigeno può essere ricaricato attraverso le valvole che si trovano su entrambi i lati dell'impugnatura. Anche in questo caso non sembra trattarsi di un dispositivo che si rivelerebbe particolarmente efficace alla prova dei fatti, per la complessità di utilizzo in uno scenario di impiego stressante come quello di un incendio, tuttavia il progresso necessita di sperimentare e selezionare concept diversi.

Eunjung Kim, Yangwoo Kim, Junyi Heo e Ha Young Song hanno immaginato di spegnere il fuoco con un lanciagranate estinguenti dotato di un puntatore laser. Il proiettile ha una superficie in materiale flessibile, quando colpisce il muro, il "tappo" si separa dal "proiettile". Sull'impugnatura c'è anche un pulsante di allarme.

Invece di sfere esplosive o granate estinguenti, il Throw fire extinguisher, un estintore dalla forma di un pallone da football americano, va gettato interamente nel fuoco. Se non avete un buon allenamento come quarterback, o una buona mira, forse non fa per voi.

Sulle modalità di lancio i designer si sono sbizzarriti. Wen Huei Wu si è ispirato forse al curling e un po’ al lancio del peso (quello con maniglia corta) per la sua Grenade Extinguisher. Un design simile è quello di  Joost Alferink, che ha vinto il Grand Prix Prize e la Medaglia d'Oro alla fiera iENA 2015. Nel suo caso è essenziale che l'estintore atterri in posizione verticale, in modo che la testa dell'irrigatore, appositamente sviluppata, possa distribuire l'agente estinguente in modo ottimale. Nonostante la dichiarata “intelligente distribuzione del peso e ingegnosi recipienti a pressione” ci sembra che le probabilità che un sistema del genere cada male, addosso a qualche ostacolo che lo ribalta o ne limita l’efficacia, siano troppe per renderlo davvero efficace.

Quelli di Spero hanno preso alla lettera il termine granata e hanno realizzato un estintore a forma di granata Mk2 la  iconica pineapple statunitense, con tanto di finta spoletta. Ci sembra un giocattolo più che un efficace estintore.

Bao Haimo, Zhang Zhicheng, Xu Kun e Bu Jia hanno progettato invece un estintore a doppio uso. Se non sei abbastanza da utilizzare il classico estintore idrico i progettisti hanno previsto, sul fondo, un distributore di granate: piccole bombe d'acqua che possono essere tirate fuori e gettate nel fuoco dove dovrebbero spruzzare acqua in ogni direzione.

Più convincenti, anche se non completamente (salvo impieghi specifici come granate lanciate da droni) i Fire Ball ed https://www.elidefire.fr/home, già in commercio.

 

Mentre queste soluzioni sono essenzialmente estintori, i designer del Samsung Fire & Marine Insurance in collaborazione con Cheil Worldwide hanno progettato il Firevase, un vaso da fiori a doppia parete, dentro la quale è conservato del carbonato di potassio che all’apparenza non si distingue dall’ acqua; in caso di emergenza, il Firevase può essere gettato nel fuoco, frantumandosi permettendo al carbonato di potassio di fuoriuscire e svolgere la sua azione estinguente. Firevase è stato anche un evento mediatico; dal 1 settembre al 31 dicembre 2018, mentre veniva avviata una campagna di promozione online, 20.000 Samsung Risk Consultant hanno distribuito i Firevase a 100.000 coreani. Un video con una celebrità che spegne un incendio ha contribuito a diffondere la campagna online e nei cinema, sulla stampa, in programmi di notizie, intrattenimento su oltre 50 diverse reti televisive. Ricordiamo questo fatto perché l’usabilità, l’ergonomia e ogni innovazione tecnologica debbono poi accompagnarsi, per essere efficaci, con l’informazione su ubicazione e tipologia dei presidi, l’addestramento all’impiego dei dispositivi e la sensibilità nell’impiegarli.

Una soluzione a “granata” è anche il Satt 119 Eco, che contiene, in un recipiente frangibile, un cocktail estinguente di fosfato di ammonio bibasico e bicarbonato di ammonio. Questa combinazione chimica è stata scelta perché non è tossica e può essere utilizzata dai bambini.

L’impiego di queste granate, combinate a dei lanciatori automatici (ci sono già applicazioni a bordo di droni) o per scenari molto specifici ci sembra l’unica possibilità perché questo revival delle granate estinguenti possa avere un futuro.

Per scaricare questo articolo in versione pdf Clicca QUI

note sull'autore

Gianfranco Rocchi è curatore del digital content marketing di Mozzanica&Mozzanica Srl; con una formazione accademica in storia economica, ha una esperienza di oltre quindici anni nella consulenza aziendale relativamente ai sistemi di gestione aziendale e della salute e sicurezza sul lavoro. È stato inoltre autore di contenuti per la televisione ed il podcasting.

 

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