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Sistemi antincendio a bordo nave

Una buona organizzazione è il nostro punto di partenza

La sicurezza di una nave è una questione di grande responsabilità e di grande impegno.

Ogni rischio deve essere preso in considerazione.

Sistemi antincendio sprinkler

Sprinkler. Un sistema altamente affidabile

In oltre cent'anni di utilizzo degli sprinkler la statistica conferma che la probabilità di apertura accidentale di una testa sprinkler, opportunamente scelta per tipologia e taratura e correttamente e installata, è inferiore ad una su un milione.

Se a questo si aggiunge che, salvo i casi in cui l'acqua è effettivamente dannosa per i materiali stoccati, il danno causato dal funzionamento dell’impianto è il minimo conseguibile in un’azione di spegnimento, si può affermare che il sistema sprinkler oltre che altamente affidabile, minimizza i danni dell’azione di spegnimento; esso infatti agisce in maniera estremamente puntuale attivando solo le testine coinvolte direttamente nell’incendio.

Impianti antincendio a diluvio

I sistemi a diluvio e water spray, utilizzano acqua in grande quantità e, a differenza degli sprinker, simultaneamente su tutto lo spazio protetto. A differenza del sistema di Congreve che sfruttava forza di gravità e tubi forati, oggi, grazie alla spinta di pompe ed il controllo dell’erogazione attraverso opportuni ugelli, questi sistemi possono spegnere o contenere un incendio fino all’arrivo delle squadre di emergenza, ma anche impedirne il propagarsi, raffreddando l’ambiente circostante.

Analisi delle vibrazioni

Mozzanica è ...

Oltre 30 anni di esperienza dedicati alla protezione dal fuoco

Mozzanica & Mozzanica è una società specializzata in tecniche e sistemi antincendio, che nasce nel 1987 dallo spirito di intraprendenza dei fratelli Mozzanica. Fondamentali per quegli anni sono stati i rapporti di collaborazione con le società Wormald Italiana e Incom Brandshutz.

Il tempo e la grande esperienza acquisita anche in ambito industriale, ha portato rapidamente l'Azienda ad una forte espansione, affiancando all'attività primaria di manutenzione antincendio, la progettazione tecnica e la realizzazione di impianti ad alta complessità.

 

Marine maintenance service & consulting

Contatti

Hai già visitato la pagina “il team Mozzanica” e non hai trovato il referente adatto? Allora puoi contattarci ai recapiti che trovi qui sotto.

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Lavora con noi

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Blog & Post

Brochures

Mozzanica propone alla propria clientela una raccolta di documenti per fornire un utile ausilio sull'aggiornamento delle normative destinate al tema della sicurezza.

Sistemi CO2 ad alta pressione

Dotazioni e attrezzature antincendio

Prevenire è meglio che curare; le strategia antincendio passa anche attraverso aspetti che possono a prima vista apparire come meno rilevanti rispetto ai grandi impianti altamente tecnologici. Una buona pratica, stimolata da un cartello, piuttosto che una compartimentazione resistente al fuoco possono fare molto affinché un incendio non si inneschi o, alla peggio, non si propaghi.

La termografia predittiva

Se n’era accorto il francese Alexis-Marie de Rochon e l’italiano Marsilio Landriani, nella seconda metà del ‘700, che non tutte le componenti della luce, che il prisma di Newton aveva scomposto cent’anni prima trasportavano la stessa quantità di calore ma ci volle quasi un altro secolo prima che, William Herschel, desse una spiegazione sistematica al fenomeno. Herschel stava cercando un modo per osservare il sole al telescopio, sperimentando filtri – dei vetri colorati – e quando spostò il termometro che usava per misurare il calore delle diverse regioni dello spettro visibile, nella regione oscura oltre l'estremità rossa dello spettro, scoprì che il calore, anziché diminuire continuava ad aumentare. 

Musicista tedesco emigrato nell’Inghilterra di Giorgio III e astronomo autodidatta, Herschel , a cui si debbono la scoperta di Urano e, in seguito alla sua nomina ad l’astronomo reale, contributi rilevantissimi nella descrizione della Via Lattea, aveva appena scoperto l’infrarosso (che lui chiamò "spettro termometrico").

Si potrebbe pensare che la termografia trovi qui le sue origini. In realtà, stressando un po’ il concetto, i primi usi del calore emesso da un corpo - per capire come questo stesse funzionando - risalgono addirittura all’antico Egitto; già nel 400 aC, i medici usavano spalmare un sottile strato di fango sul corpo di un paziente e ne osservavano i diversi tassi di essiccazione. Dai medici all’ombra delle piramidi alla scoperta di Hershel si raffinarono non solo le tecniche di misurazione ma anche la capacità diagnostica, per mettere in relazione il calore rilevato con la causa del calore stesso.

La prima metà del ‘900 vide notevoli miglioramenti nell'imaging a infrarossi grazie all’introduzione di pellicole fotografiche sensibili all’infrarosso. Durante la Seconda Guerra Mondiale e nella Guerra di Corea vennero impiegati gli infrarossi per una varietà di applicazioni militari, come il rilevamento di movimenti di truppe. Aziende come Texas Instruments, Hughes Aircraft e Honeywell svilupparono rivelatori per le forze armate statunitensi, ma questi erano estremamente costosi. 

Flash news

Le ultime news Mozzanica in pillole

Sistemi antincendio watermist

Un incendio ha bisogno di combustibile, calore e comburente. I sistemi water mist agiscono sui primi due elementi. Riescono nello scopo generando una finissima nebbia d’acqua, con gocce di decimi o centesimi di mm di diametro. Assorbendo calore proporzionalmente alla superficie di contatto, le gocce, espandendosi per riscaldamento sottraggono energia al fuoco, ostacolano l’apporto di comburente e assorbono il calore radiante. Le nebbie d’acqua si usano nella lotta agli incendi dagli anni ‘80 dell’800 ma è solo cent’anni dopo che la tecnologia water mist si afferma per sistemi di spegnimento fissi.

Perfettamente ecocompatibile è una tecnologia che economizza l’impiego di estinguente (impiegano portate da un decimo a un centesimo inferiori agli sprinkler) e, in proporzione al tasso di nebulizzazione, minimizza effetto bagnante (e relativi danni). Questo rende gli impianti water mist adatti a situazioni in cui le riserve idriche disponibili sono limitate (ad esempio agli ultimi piani di edifici molto alti) o dove per ragioni di peso e compatibilità il sistema di distribuzione deve avere un impatto minimo (tubazioni da appena 15-20 millimetri rendono il sistema particolarmente adatto alle navi ed alle aree di interesse artistico).

Gli impieghi principali restano, in ambito terrestre, la protezione di sale macchine, aree residenziali a rischio ordinario e sale CED

Sistemi antincendio CO2

L’impiego dell’anidride carbonica come estinguente è strettamente legata alla diffusione dell’elettrificazione. Fu in particolare la Bell Telephone Company che, già dal 1914, stimolò la ricerca di una sostanza chimica elettricamente non conduttiva per estinguere gli incendi nei sui centralini telefonici. La Walter Kidde Company sviluppò, per queste esigenze, il primo estintore portatile a CO2 e negli anni '20 erano già disponibili sistemi automatici che utilizzavano anidride carbonica. Nel 1928 iniziò a prendere forma il primo standard NFPA per i sistemi di estinzione del biossido di carbonio. Incolore, inodore, non corrosiva, elettricamente non conduttrice, l’anidride carbonica non partecipa alle reazioni di combustione e, quindi, se riversata sulle fiamme allontana l’ossigeno (ed i vapori che possono innescarsi) da queste e le fa esaurire.

Liberandosi da stoccaggi refrigerati o compressi ad alta pressione il gas, inoltre, si espande, si raffredda ed investendo i materiali coinvolti dalle fiamme sottrae loro energia, agendo su due dei vertici del triangolo del fuoco (anche se l’azione principale è quella di sottrarre comburente alla reazione). Tipicamente usati in locali chiusi, questi sistemi possono trovare impieghi anche in ambienti aperti sfruttando applicazioni localizzate e facendo leva sul tempo di scarica e sulla dinamica dell’anidride carbonica che, più densa e pesante del 50% rispetto all’aria che la circonda, può creare delle coltri che sommergono gli spazi protetti. Un sistema a CO2 non provoca danni a strutture, arredi, o ai beni protetti, non lascia residui o prodotti di decomposizione; naturalmente presente nell’aria l’anidride carbonica non presenta limitazioni di applicazione e costi che possono essere correlati all’impiego di altri agenti estinguenti gassosi. I sistemi a CO 2 presentano una buona velocità di penetrazione del gas nelle aree da proteggere ed è efficace su un'ampia gamma di materiali infiammabili e combustibili.

La manutenzione predittiva

Le guerre, specie le moderne che coinvolgono enormi masse di persone, tra le tante conseguenze – spesso tragiche – hanno la capacità di sradicare menti brillanti dai settori più disparati e metterle di fronte a questioni nel che probabilmente non avrebbero mai attratto la loro attenzione. Questo è quello che dev’essere successo, nel 1943, a Conrad Hal Waddington. Biologo evolutivo, paleontologo, genetista, embriologo, filosofo, poeta e pittore, Waddington non era particolarmente interessato all'aviazione ma con lo scoppio della seconda guerra mondiale si trovò arruolato nella Royal Air Force (RAF).

A quarant’anni, quando divenne consulente scientifico del Comandante in Capo del Coastal Command, Waddington era già uno scienziato affermato ma combattere in modo più efficace la minaccia dei sottomarini tedeschi era sembrava centrare poco con i suoi studi sull’epigenetica. Waddington e i suoi colleghi svilupparono una serie di raccomandazioni sorprendenti che sfidavano la saggezza convenzionale militare del tempo in termini di tattiche di attacco ma quello per cui lo ricordiamo qui fu la sua osservazione relativa al fatto che dei 40 B-24 "Liberator" del Comando costiero solo la metà era in volo a caccia degli U-Boot tedeschi mentre l’altro 50% era sistematicamente a terra in gran parte in manutenzione o in attesa di essa, fosse questa programmata o non programmata.

Adottando i metodi che gli avevano già fatto sfidare delle convinzioni consolidate Waddington applicò la statistica e osservò che manutenzione preventiva programmata a cicli molto intensi era nociva, facendo aumentare la frequenza dei guasti dopo gli interventi. Come un intervento chirurgico, la manutenzione non doveva essere fatta più del necessario a rischio di ridurre la sicurezza e l'affidabilità. La soluzione proposta fu di aumentare l'intervallo di tempo tra i cicli di manutenzione programmata e di eliminare tutte le attività di manutenzione preventiva che non potevano essere dimostrate efficaci.

Manutenzione motopompe diesel

Allineamento motori-pompe

Consulenza

Integrazione e services

Fire Safety Summit(s)

Partecipa all'evento sui Sistemi a riduzione di ossigeno!

Fire Safety Summit(s) - PREVENZIONE INCENDI IN ATMOSFERA IPOSSICA

14 Novembre 2019 - ore 14.30-16.30 - Sala Vulcano - Pad. 5

 

Anche in questa edizione, Mozzanica sarà presente a SICUREZZA 2019 la manifestazione di Fiera Milano, leader in Italia e tra gli appuntamenti di riferimento in Europa per i settori security & fire.

Dopo aver presentato nella scorsa edizione i nostri sistemi IoT per la sicurezza antincendio, quest'anno torniamo con un'altra novità.
Protagonista del nostro stand saranno le tecnologie di prevenzione incendio basate sulla riduzione di ossigeno che abbiamo messo a punto con il nostro partner Fruit Control Equipment.

 

Special Guest: Luca Colli, la cui esperienza di alpinista estremo sulle cime montuose più alte al mondo, viene messa a frutto per sviluppare i protocolli di sicurezza per i sistemi a riduzione di ossigeno.

 

VI ASPETTIAMO PRESSO IL NOSTRO STAND T02 - PADIGLIONE N°5

Ingresso omaggio a SICUREZZA 2019

Anche in questa edizione, Mozzanica sarà presente a SICUREZZA 2019 la manifestazione di Fiera Milano, leader in Italia e tra gli appuntamenti di riferimento in Europa per i settori security & fire.

Dopo aver presentato nella scorsa edizione i nostri sistemi IoT per la sicurezza antincendio, quest'anno torniamo con un'altra novità.
Protagonista del nostro stand saranno le tecnologie di prevenzione incendio basate sulla riduzione di ossigeno che abbiamo messo a punto con il nostro partner Fruit Control Equipment.

Special Guest: Luca Colli, la cui esperienza di alpinista estremo sulle cime montuose più alte al mondo, viene messa a frutto per sviluppare i protocolli di sicurezza per i sistemi a riduzione di ossigeno.

SICUREZZA 2019 - International Security & Fire Exibition

Dal 13 al 15 Novembre 2019 presso

Fiera Milano (Rho)

 

VI ASPETTIAMO PRESSO IL NOSTRO STAND T02 - PADIGLIONE N°5

Dotazioni e attrezzature antincendio

Marine Turnkey Integrated FSS System

Progetti complessi, ambienti particolari, esigenze elevate, imprevisti, squadre di persone da coordinare…
E per tutto questo un unico interlocutore: la Società Mozzanica.

Mozzanica è Qualità

Sistemi di gestione di processi, prodotti e competenze, per la qualità e la sicurezza antincendio

La citazione di John Ruskin secondo cui “la qualità non è mai casuale ma è sempre il risultato di uno sforzo intelligente”, riassume perfettamente la visione di Mozzanica&Mozzanica riguardo all’atteggiamento con cui si approccia al lavoro.

Per soddisfare le necessità del cliente e continuare a migliorarsi, processi, prodotti e competenze sono costantemente sottoposti a audit di conformità a stringenti standard internazionali

La newsletter UMAN24

Notizie, novità e approfondimenti dall'House Organ del settore

UMAN24 è una rivista professionale, curata dalla Redazione del Sole 24Ore, dedicata a tematiche quali Ambiente, Sicurezza a 360°, Cantieri, Edilizia, ideata con l'obiettivo di fornire un aggiornamento capillare, ma veloce, offrendo quindi tutte le informazioni necessarie alle Aziende Committenti, per comprendere la portata delle singole novità tecnico legislative, nonché per essere informata su tutte le iniziative di UMAN nel settore.

Le curve di pressione/portata

Sistemi antincendio a gas inergen

Entrato in vigore il 1 gennaio 1989, il Protocollo di Montreal ha messo al bando le sostanze che minacciano lo strato di ozono, tra cui gli estinguenti alogenati e ha spinto alla ricerca di nuovi agenti ecocompatibili – clean agent. Le alternative che sfruttano il medesimo principio dei sistemi precedentemente in uso, i cosiddetti sistemi “in kind” - impiegano agenti estinguenti halocarbons (gas di idrocarburi alogenati) o gas inerti.

A differenza di alcuni di quelli “not in kind”, che si basano su approcci diversi (water-mist, schiuma, aerosol, etc.), essi consentono un’azione rapida e pulita consentendo l’immediata ripresa delle attività dopo l'intervento. Tutti i sistemi a clean agent  agiscono sull’ossigeno disponibile per la reazione di combustione diluendolo e/o “scalzandolo” dalla fiamma grazie alla differenza tra i diversi pesi specifici dei gas e per via chimico-fisica aumentando la capacità termica dell’atmosfera contenuta nel volume protetto, che ostacola la propagazione del calore.

A differenza dei sistemi a gas inerti, gli halocarbons agiscono anche chimicamente catturando l’ossigeno attraverso i radicali liberi che si liberano dalla decomposizione dell’agente estinguente.  Utilizzati per la protezione di spazi in cui si possa realizzare una sufficiente impermeabilizzazione ai gas e, anche per ragioni di costo/beneficio, i sistemi a gas trovano applicazione in particolare dove non è possibile utilizzare l’acqua (locali CED, archivi, cabine elettriche, biblioteche, magazzini ed aree tecniche con presenza di personale).

Sistemi Inergen

Sistemi antincendio a schiuma

L’acqua, l’estinguente più economico ed efficace, su alcuni incendi, è inadeguato se non addirittura dannoso, come nel caso di liquidi infiammabili. Per questo sono stati sviluppati sistemi estinguenti a schiuma. Un vantaggio della schiuma è che in essa una persona può respirare; l’aria contenuta nelle bolle ha la stessa miscela di quella libera. Diversamente non riesce a farlo il fuoco. La capacità bagnante e raffreddante della schiuma è la principale caratteristica che ne determina l’effetto estinguente; aumentando l’efficacia bagnante dell’acqua se ne può usare meno e opporre maggior resistenza alla riaccensione delle fiamme.

In termini di sottrazione del calore all’incendio, l’efficienza di un sistema a schiuma dipende dalla qualità delle bolle d’aria; più sono piccole, regolari, compatte e numerose, più grande è la superficie di scambio termico, più alta l’efficienza estinguente. A contatto con le fiamme, l’acqua contenuta nelle bolle si converte in vapore aumentando di circa 1700 volte il suo volume. Occupando lo spazio, il vapore espelle l’aria e abbassa la concentrazione di ossigeno a meno del 7,5%, abbondantemente al di sotto della soglia necessaria a che il fuoco si autosostenga. Simultaneamente all’effetto di “soffocamento” l’acqua, vaporizzando assorbe calore, raffreddando i materiali coinvolti nell’incendio.

Sistemi antincendio a riduzione di ossigeno

“Il triangolo no, non l’avevo considerato” cantava Renato Zero a fine anni ’70; per chi si occupa di prevenzione incendi il triangolo – quello del fuoco – è invece il punto di partenza di ogni approccio alla protezione o prevenzione. Fino a poco meno di vent’anni fa tuttavia, si agiva su un incendio limitando la probabilità di innesco, separando il combustibile dal comburente attraverso polveri, schiume, gas o acqua o saturando gli ambienti con dei gas inerti. Esiste in realtà un altro approccio alla prevenzione: ridurre l’ossigeno sotto una soglia tale che non consenta alla combustione di auto-sostenersi. La teoria è semplice, ed era nota da quandoto Lavoisier, a fine del ‘700, scoprì il ruolo dell’ossigeno nei processi di combustione. La messa a punto tuttavia ha richiesto non solo nozioni teoriche ma tecnologie, materiali e tecniche gestionali che si sono rese disponibili solo recentemente.

In particolare è stato in Germania, negli anni 2000, che si sono finalmente cominciate ad individuare le soglie di ignizione dei diversi materiali. Una differenza sostanziale tra cura e prevenzione è che la seconda deve agire in maniera continua. Mantenere in un ambiente un atmosfera ipossica costante, cioè quella in cui l’ossigeno non supera il 15% della miscela, richiede di agire contemporaneamente su molti aspetti. In primo luogo si deve disporre di apparati che agiscano sui gas presenti, segregandone alcuni e aumentando la concentrazione di altri; a loro volta tali sistemi debbono essere guidati da strumenti di analisi e controllo – in continuo – dei parametri dell’aria. Ma non basta; sono necessarie tecniche costruttive di impermeabilizzazione dei locali e sistemi di ricambio d’aria che permettano il “controllo del perimetro”.

Mozzanica è Know-How

Know-How ad alto livello, riconosciuto in ambito internazionale

Mozzanica ha al proprio attivo oltre 900 impianti realizzati, 1000 impianti di manutenzione, 30000 estintori installati, 8000 idranti e 5000 porte. Inoltre una flotta di carri-officina mobile con 17 tecnici a disposizione H24, 4 filiali operative e coperture sul territorio nazionale.

Sistemi Watermist ad alta pressione

Soluzioni digitali per la manutenzione evoluta

Gestione della sicurezza e soluzioni digitali per impianti antincendio evoluti

Mozzanica & Mozzanica introduce nel settore nuove soluzioni innovative digitali per una manutenzione evoluta in grado di abbinare le normali attività di manutenzione a sistemi “IoT” (Internet of Things – Internet delle cose), per la gestione integrata della Sicurezza, scegliendo di operare secondo i canoni di Impresa 4.0.

Eventi e Appuntamenti

Mozzanica partecipa periodicamente agli eventi più significativi nel settore della prevenzione incendi e inoltre organizza, workshop, incontri, convegni, corsi di aggiornamento e di addestramento, tenuti da professionisti qualificati.

Sistemi Sprinkler

Il Service di manutenzione

La linea di Business SERVICE è in grado di accompagnare il cliente sia nella manutenzione ordinaria dei suoi impianti e presidi antincendio, sia nelle attività di revamping, riparazione, sostituzione componenti, ricerca guasti, collaudo bombole.

Stazioni di pompaggio

La garanzia della protezione dai rischi

Un sistema di estrema rilevanza, che deve garantire il corretto funzionamento della totalità degli impianti asserviti. Installare una nuova stazione di pompaggio richiede uno studio accurato, una giusta valutazione dei rischi e una corretta analisi delle realtà del cliente. Tecnica e ingegneria devono unirsi per il miglior risultato.

Sistemi a schiuma ad alta espansione

Sistemi a gas HFC-FM200

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